INCENTIVI VEICOLI ELETTRICI E A BASSE EMISSIONI DI CO2

Con la risoluzione n. 32/E, l’Agenzia delle entrate ha fornito i necessari chiarimenti per l’ottenimento dei contributi finalizzati all’acquisto di veicoli nuovi a bassa emissione di biossido di carbonio (CO2 più comunemente noto come Anidride carbonica) e di motoveicoli elettrici o ibridi, nonché alla fruizione della detrazione per le spese di acquisto e installazione di punti di ricarica per i veicoli elettrici, come introdotti dalla legge 145/2018 (legge di Bilancio 2019).

Triplice è infatti il bonus per i veicoli verdi.

  1. Per l’acquisto di autoveicoli nuovi di fabbrica non inquinanti è previsto un contributo da 1.500 a 3 mila euro. Il contributo sarà corrisposto all’acquirente mediante compensazione con il prezzo di acquisto del veicolo nuovo (ossia, sotto forma di sconto sul prezzo di acquisto ai sensi del comma 1036) ed è riconosciuto per gli acquisti, anche in locazione finanziaria, di veicoli di categoria M1 (veicoli destinati al trasporto di persone, avente al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente) nuovi di fabbrica, con contenute emissioni inquinanti (CO2 inferiore a 70 g/km) con prezzo di listino inferiore a 50 mila euro (Iva esclusa), effettuati nel periodo tra l’1/03/2019 e il 31/12/2021. L’Agenzia ha precisato che il contributo non è cumulabile con altri incentivi di carattere nazionale e sarà differenziato sulla base di due fasce di emissioni di CO2 e della circostanza per cui l’acquisto avvenga o meno alla contestuale consegna per la rottamazione di un veicolo della medesima categoria omologato alle classi Euro 1, Euro 2, Euro 3 o Euro 4.
  2. Per i motoveicoli elettrici o ibridi nuovi e contestuale rottamazione del vecchio mezzo contributo del 30% del  prezzo di acquisto, nel limite massimo di 3 mila euro.
  3. Prevista una detrazione fiscale per l’acquisto e la posa in opera di infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati a energia elettrica, collocate anche nelle parti comuni degli edifici condominiali, pari al 50% dell’ammontare complessivo delle spese sostenute dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021 e sarà calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 3 mila euro, da ripartire in dieci quote annuali di pari importo e da utilizzare ai fini Irpef e/o Ires.