I PRIMI DETTAGLI SUI FINAZIAMENTI DEL DECRETO LIQUIDITA’

Per le PMI i prestiti sono garantiti al 90 o al 100% in base a un meccanismo che prevede l’intervento dei Confidi, mentre le aziende di maggiori dimensioni hanno una garanzia che varia dal 70 al 90%: le regole previste dal decreto liquidità imprese per fronteggiare il Coronavirus, approvato dal governo il 6 aprile sono diversificate, non solo in base alle dimensioni dell’impresa ma anche a seconda dell’istituto che concede la garanzia: il Fondo di Garanzia PMI o la Sace (gruppo Cassa Depositi e Prestiti).

Possono chiedere i finanziamenti agevolati e coperti dalla garanzia dello Stato tutte le aziende, di qualsiasi settore e dimensione, e anche le Partite IVA (che anzi, unitamente alle imprese, fino a 25mila euro hanno garanzia al 100% e una corsia molto veloce).

Per quanto riguarda l’operatività delle norme, bisogna sicuramente attendere pubblicazione in gazzetta ufficiale ed entrata in vigore del decreto, probabilmente anche specifiche autorizzazione Ue.

È probabile che i soggetti con ritardo nei pagamenti delle rate dei prestiti bancari possano essere esclusi dall’agevolazione in oggetto.

In caso di difficoltà lo studio Carone che ha attivato  forme di collaborazione con alcuni soggetti bancari.

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