EMERGENZA COVID: DECRETO LIQUIDITA’

Che la crisi epidemiologica abbia ripercussioni sul tessuto delle imprese italiane è evidente. Cosi tanto evidente che il governo ha emanato il cd. DECRETO LIQUIDITA’. Vediamo nel dettaglio cosa prevede.

Il meccanismo di liquidità alle imprese è di facile portata, va preso il fatturato dell’ultimo anno di dichiarazione/ bilancio e l’ammontare che la banca corrisponde è il 25% del dato. Dunque, solo se un’azienda nel 2019 ha ricavi pari a 100.000 euro ha la possibilità di ottenere 25.000 euro.

La modalità di estinzione del prestito risulta ugualmente semplice, la somma ottenuta va restituita in sei anni, la prima rata verrà corrisposta dopo 24 mesi, durante questi si verserà la sola quota interesse. In merito a questo, l’interesse è al tasso circa dell’1% (ovviamente da calcolare sull’importo ottenuto).

C’è da chiarire un ultimo aspetto, contrariamente a quanto accade di solito, per l’ottenimento di questo prestito non sono richieste Garanzie, lo Stato infatti garantisce al 100% per le imprese. Ciò non toglie però che le banche possono attuare le loro modalità di istruttoria, richiedendo alcuni specifici documenti.

Seppure tale meccanismo sia stato previsto per facilitare e dare sostegno alle imprese nell’immediato, è evidente che le banche al loro interno non hanno ancora attuato le procedure di ricezione.